Montalbano Jonico – Chiesa Madre

Chiesa del Purgatorio a MateraLa Chiesa Madre di Montalbano Jonico (MT) ospita nella cantoria posta in abside uno strumento di scuola napoletana anonimo ma datato 1785, come risulta da un’iscrizione a inchiostro sulla leva dell’ultimo tasto (DO5).

L’analisi stilistica suggerisce l’attribuzione del manufatto ad autore lucano o comunque di area appenninica, come suggerirebbe il colore olivastro delle canne interne in piombo (dovuto probabilmente all’applicazione sulla lastra di cere o grassi vegetali in funzione protettiva, pratica questa riscontrata in altri organi della zona come S. Mauro Forte e Cancellara) e la presenza di un secondo Principale (Eco) con estensione a partire da DO#2; la diffusione in Puglia di tale registro è limitata all’area murgiana (Gravina in Puglia) e a pochi sporadici casi, mentre lo stesso è attestato in Campania e Basilicata in numerosi strumenti a partire dagli anni ’70 circa del sec. XVIII. I materiali lignei impiegati al contrario sono quelli più frequentemente presenti in Puglia in quanto tipici delle località litoranee (Montalbano dista dalla costa jonica 12 km): abete, qui impiegato per supporti lignei di catenacciature di tasti e registri, fondo segreta somiere, ventilabri, canne lignee di basseria, e faggio, utilizzato per le leve dei tasti, al posto del noce e del castagno, più tipici delle zone interne.

Un intervento di manutenzione sullo strumento da parte di Camillo Liguori nel 1898 è documentato da un cartiglio all’interno di un mantice.

Al XX secolo, in concomitanza con un intervento di ridipintura della cassa lignea, si poteva datare invece la verniciatura ad argentone e oro delle canne di facciata, rimossa dal presente intervento di restauro.

Scheda Tecnica

  • Organo di anonimo costruito nel 1785
  • Collocato in cantoria dietro l’altare maggiore e racchiuso in cassa lignea intagliata e dorata
  • Facciata di 33 canne in stagno, dal Sib1 del Principale, disposte in 3 campate con andamento a cuspide (13 – 7 – 13)
  • Tastiera di 45 tasti (Do1 – Do5 con prima ottava corta); tasti diatonici ricoperti in bosso, cromatici in ebano e osso intarsiati, frontalini a chiocciola in bosso
  • Pedaliera a leggio di 8 tasti (Do1 – Si1), costantemente collegata alla tastiera
  • Registri azionabili da pomelli a tiro, disposti in due colonne a destra della tastiera, accompagnati da iscrizioni manoscritte su carta originali e corrispondenti ai seguenti registri:
  • Principale
  • Ottava
  • Decimaquinta
  • Decimanona*
  • Vigesimaseconda*
  • Vigesimasesta*
  • Tiratutti
  • Voce Umana
  • Eco
  • Flauto in VIII
  • Flauto in XII
  • *Ritornelli a 1/8 di piede
  • Somiere maestro a tiro in noce con 10 stecche entranti; somiere di basseria in noce ospitante 9 canne in abete; crivello in pioppo con bocche sottostanti
  • 2 mantici a cuneo con azionamento a stanga
  • Pressione del vento: 48 mm in colonna d’acqua
  • Corista: 406 Hz a 18° per il La3
  • Temperamento del tono medio da 1/4 di comma.